Guido Colucci

Scene del Palio di Siena, Acqueforti di G. Colucci, con sette acqueforti colorate
Dal 16 al 28 agosto, in mostra nelle sale del palazzo Sansedoni


 

Dal 16 al 28 agosto, nelle sale del palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Società Vernice progetti culturali ha allestito una piccola mostra su Guido Colucci (Napoli, 2 settembre 1877 - Roma, 28 settembre 1949), un artista oggi ingiustamente dimenticato che visse a Siena agli inizi del secolo scorso.
Colucci fu un artista poliedrico, incisore, pittore, fotografo e ceramista e a Siena dedicò, oltre ad alcuni quadri, anche varie incisioni all’acquaforte. L’occasione di organizzare la mostra è data dalla ricorrenza dei cento anni dalla pubblicazione di un album edito nel 1921 dai Fratelli Alinari di Firenze con il titolo Scene del Palio di Siena. Acqueforti di G. Colucci, con sette acqueforti colorate.
Stampe che hanno il pregio, per decenni incompreso, di aver presentato vari aspetti del Palio in modo completamente diverso dalla ripetitiva iconografia usata fino a quel momento.
Colucci, infatti, anticipando le altrettanto moderne stampe di Duilio Cambellotti pubblicate nel 1932 nel volume di Piero Misciattelli Il Palio di Siena, dette della festa un’immagine fresca, colorata, vivace e decisamente innovativa. Forse troppo per il gusto dei senesi refrattari a ogni novità.
È stata anche colta l’occasione di mettere in mostra una selezione di altre incisioni dedicate da Colucci a vicoli e strade secondarie della città, alcune delle totalmente sconosciute.

la mostra è curata da Alessandro Leoncini

attiafav

Consorzio per la Tutela del Palio di Siena

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