Ha preso ufficialmente il via la quinta edizione della Città dei Mestieri. Nel corso della giornata di presentazione dei nuovi corsi - in programma da novembre - si è svolto un incontro tra docenti e cittadini, occasione per illustrare le attività e le arti protagoniste della nuova stagione formativa.
"Tutti i corsi proposti nella passata edizione sono stati riconfermati" spiega Ombretta Sanelli, della commissione operativa Città dei Mestieri. "Torneranno il Corso di cucito e quello di taglio e cucito monture, che quest’anno presenta una novità significativa: la realizzazione di una montura di rappresentanza commissionata da una Contrada. Confermati anche il Corso di avviamento alla maglieria, con un focus sulla calzamaglia, Pittura su seta (livello base e avanzato), Calligrafia artistica (primo e secondo livello), Lavorazione del cuoio a mano, Costruzione del tamburo, che ora include moduli su manutenzione e correzione dei difetti e Manutenzione e avviamento alla realizzazione di un’armatura, Costruzione di una scarpa storica (con l’introduzione del secondo livello) e il Corso di intarsio. Si sta inoltre valutando di riattivare il Corso di oreficeria di contrada, sospeso dopo la terza edizione per mancanza di spazi adeguati".
Tra le principali novità spicca l’introduzione di un corso di ceramica, testimonianza di un’offerta sempre più ampia e diversificata. Resta però prioritario il tema degli spazi, dato l’aumento costante delle richieste di partecipazione.
"Prosegue il nostro impegno per individuare nuove sedi" aggiunge Sanelli "L’obiettivo è ampliare l’offerta formativa, accogliere un numero maggiore di iscritti e dare avvio alla seconda fase del progetto: una formazione più professionalizzante, con percorsi certificati che possano favorire l’inserimento nel mondo del lavoro o la creazione di nuove attività artigianali".
Sull’importanza delle novità di quest’anno interviene anche Andrea Manganelli, della stessa commissione operativa: "Il nuovo corso di ceramica nasce grazie alla collaborazione con l’Arte dei Vasai della Nobile Contrada del Nicchio. È un percorso altamente qualificante, che pone grande attenzione ai materiali e alle tecniche di lavorazione. Sarà inoltre il primo corso a pagamento della Città dei Mestieri, ma confidiamo in una partecipazione entusiasta".
Per quanto riguarda il tema del rinnovo dei costumi interviene il Priore referente de Magistrato per la Città dei Mestieri Paolo Vannuccini. "Le nostre monture, anche se per due anni non sono state utilizzate a causa del Covid, cominciano ad avere molti anni sulle spalle, e alcuni costumi lo dimostrano. È positivo che si inizi a parlare di questo argomento: lo abbiamo fatto anche in Magistrato, per confrontarci sulla strada migliore da percorrere insieme al Comune e cercare di giungere, nel minor tempo possibile e nel miglior modo possibile, al risultato desiderato.
Sappiamo che non è un progetto che può risolversi in poco tempo, ma l’importante è che il tema sia all’attenzione di tutti. È positivo che anche il Comune abbia mosso questi primi passi, in piena sinergia con il Magistrato. In questo senso, la Città dei Mestieri può certamente fare la sua parte: è una realtà unica, consolidata nel tempo, un valore aggiunto che Siena e le contrade sono riuscite a portare avanti insieme al Consorzio e a tutte le persone che vi hanno lavorato in prima persona”, conclude Vannuccini.
“Abbiamo già in mente un progetto per il rinnovo dei costumi, o quantomeno per affrontare il tema in modo strutturato, ha spiegato Andrea Manganelli. È però un percorso lungo, che deve essere condiviso con il Comune, che detiene il maggior numero di monture del corteo storico e naturalmente con le contrade, attraverso il Magistrato. La speranza è che la Città dei Mestieri possa essere parte integrante di questo progetto di rinnovo”.















